Dopo settimane di rumor e retroscena sulla “corsa” legata a Warner, Netflix ha finalmente commentato pubblicamente la situazione. E lo ha fatto senza diplomazia: Ted Sarandos, co-CEO della piattaforma, ha definito l’offerta avanzata da Paramount “insolita” e addirittura “irrazionale”, lasciando intendere che i numeri e le condizioni sul tavolo non avessero senso in un’ottica sostenibile.

La parte più interessante è la postura di Netflix: Sarandos non appare affatto “scottato” dall’operazione sfumata. Anzi, descrive lo scenario come qualcosa di “affascinante” da osservare e lancia una frase che suona come una provocazione: questa situazione potrebbe persino rivelarsi positiva per Netflix, anche se spera di sbagliarsi “per il bene dell’industria”.

Sarandos parla anche del rumore mediatico e delle presunte pressioni che hanno accompagnato la vicenda, insinuando che spesso fare polemica è più facile (e meno costoso) che rilanciare davvero. E chiarisce un punto: Netflix aveva fissato un tetto massimo e non aveva intenzione di superarlo. Quando ha visto un’offerta più alta, la decisione è stata immediata: alzarsi dal tavolo.