Può sembrare incredibile, ma la serie originale di Mr. Bean è composta da appena 15 episodi. Eppure, per chi è cresciuto negli anni ’90, la sensazione era quella di una serie lunghissima, sempre presente in TV.
Il motivo sta nella sua struttura: ogni episodio era diviso in più sketch, piccole storie autonome che potevano essere trasmesse anche separatamente. A questo si aggiungono le repliche continue, spesso in ordine casuale, che davano l’illusione di puntate sempre nuove.

La comicità di Mr. Bean, quasi priva di dialoghi, era universale: funzionava ovunque e con chiunque, superando lingue ed età. Bastavano uno sguardo, un gesto o una situazione assurda per far ridere.
Con soli 15 episodi, Rowan Atkinson ha creato un personaggio immortale, dimostrando che nella cultura pop non conta la quantità, ma l’impatto e Mr. Bean, da questo punto di vista, è ancora infinito.