Se pensavi che dopo i primi due film Dune avesse già dato il massimo in termini di intensità, preparati a ricrederti! Timothée Chalamet ha appena sganciato un commento che vale come un trailer mentale: Dune parte Tre sarà “il più inquietante” dell’intera trilogia. Non “più grande”, non “più epico” (anche), ma proprio più disturbante nel modo in cui ti resta addosso.
L’attore lo ha detto durante un evento di Variety (insieme a Matthew McConaughey) e ha lasciato intendere che il terzo capitolo farà uno scarto netto: un cambio di passo, un’atmosfera diversa, una vibrazione più scura. Per spiegarsi, Chalamet ha citato ispirazioni pesantissime: da McConaughey in Interstellar a Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro, fino a Marlon Brando in Apocalypse Now. Poi si è “corretto” al volo (perché non voleva paragonarsi), ma il messaggio è chiaro: il riferimento non è casuale, è un’idea di intensità e presenza scenica.
Chalamet racconta inoltre, che sul set ha trovato finalmente la libertà totale. Nel primo film, l’impatto con quel mondo futuristico e gigantesco lo aveva un po’ intimidito, mentre ora dice di aver trovato con Denis Villeneuve un ritmo perfetto e di essersi sentito molto più sicuro nel prendersi spazio.
Inoltre ha terminato dicendo che per lui, questo film è stato “sacro”, perché lo vive come la sua ultima volta in un film di Dune. L’uscita è fissata: 18 dicembre 2026.