Ok, fermiamoci un attimo: Dragon Ball non sta solo guardando al presente… sta letteralmente facendo un salto in avanti gigantesco. Tra gli annunci del Genkidamatsuri, infatti, è spuntato anche un nuovo progetto videoludico dal nome che suona già come un mistero da decifrare: Dragon Ball Age 1000.
La cosa che lo rende immediatamente diverso dagli altri giochi è il concept: non si parla di una semplice “nuova avventura”, ma di un titolo ambientato in un contesto completamente lontano da quello a cui siamo abituati, perché la storia sarà piazzata 1000 anni nel futuro. Sì, hai letto bene: mille anni. Un’epoca che apre automaticamente la porta a scenari inediti, nuove regole, nuove minacce e soprattutto, un’identità tutta da costruire.

E infatti l’altro dettaglio chiave è questo: Age 1000 avrà un protagonista inedito. Non “una variante”, non “un reinterpretato”: proprio un volto nuovo, con avventure che non dipendono dal copione già conosciuto. E c’è una nota che, da sola, vale metà dell’hype: il personaggio principale sarebbe stato ideato da Akira Toriyama prima della sua scomparsa. In pratica, non è solo “ispirato a Dragon Ball”: ha un’impronta diretta del suo creatore, e questa cosa, per i fan, pesa tantissimo.
Sul “quando” non ci sono giri di parole: il gioco è previsto per il 2027. Quindi non domani mattina, ma neanche una promessa buttata lì senza orizzonte: c’è già un anno di riferimento, e questo di solito significa che il progetto è abbastanza definito da poter essere mostrato a tappe.

E infatti: quando ne sapremo di più? Anche qui è stato indicato un appuntamento preciso. Le prossime informazioni rilevanti arriveranno tra 18 e 19 aprile 2026 durante il Dragon Ball Game Battle Hour (evento previsto negli Stati Uniti). Quindi segnati mentalmente quella finestra: sarà lì che probabilmente inizieremo a capire che tipo di gioco sarà, che vibe avrà e quanto “nuovo” sarà davvero questo futuro a quattro zeri.
Dragon Ball ha appena annunciato un videogioco che non vuole limitarsi a rifare il solito giro, ma punta a una nuova era. E se l’idea di “mille anni dopo” sembra enorme… tranquilli, lo è.