Se temevate un Masters of the Universe tutto cupo, grigio e solo serietà, potete respirare: il regista Travis Knight ha messo le cose in chiaro. Il nuovo film live-action non vuole vergognarsi delle sue radici anni ’80, anzi: secondo Knight verrà abbracciata quella che lui stesso definisce la “stupidità intrinseca” del franchise… e lo dice come un complimento, non come una presa in giro.
Il concetto è semplice e, onestamente, super promettente: Masters è sempre stato un mondo più grande della vita, pieno di nomi assurdi, trovate over-the-top e un’energia giocosa che funziona proprio perché non cerca di essere “realistica” a tutti i costi. Knight sostiene che questa componente verrà mantenuta, ma resa comprensibile per un pubblico moderno grazie alla sceneggiatura: se un personaggio ha un nome “stupido”, il film ti farà capire perché, non con una strizzata d’occhio cringe, ma integrandolo nel racconto.

E attenzione: questo non significa “film scemo”. Knight parla di equilibrio, di dualità e di cuore. Quando cercava il casting di He-Man/Prince Adam (interpretato da Nicholas Galitzine), chiarisce che non cercava solo il fisico: voleva un’anima, qualcuno capace di essere carismatico, emotivo e credibile come eroe d’azione. In più, sottolinea proprio la differenza tra Adam e He-Man: uno più legato all’empatia, l’altro alla forza. Insomma, muscoli sì, ma non “solo poster”.

Intanto, l’hype visivo sale: i protagonisti del film sono finiti sulla copertina di Empire, con uno sguardo ravvicinato a personaggi chiave come Teela (Camila Mendes) e Man-At-Arms/Duncan (Idris Elba), e con Battle Cat in bella vista. Sullo sfondo domina il mitico Castello di Grayskull, mentre Jared Leto è confermato nei panni di Skeletor.
E la data da cerchiare? In Italia l’uscita è indicata per 4 giugno 2026.